Archivi categoria: Berceto

Albergo Ristorante “Da Rino”

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Piazza Micheli, 12
43042 Berceto
Tel. +39 0525 64306
Fax +39 0525 629512
E-Mail: [email protected]
Web www.darino.it

Situato a Berceto, uno dei più importanti crocevia dell’Appennino Parmense, dove l’autostrada della Cisa A15, che ne fà la montagna più vicino al mare, si interseca con strade statali e provinciali dalle quali si accede ad una miriade di itinerari secondari tutti da scoprire.

L’Hotel

Spesso chi si sofferma a godere di un ottimo pranzo non è disposto a riprendere subito il viaggio, così come in occasione dei weekend e dei ponti, si moltiplica l’affezionata clientela dei buongustai che non vuole rinunciare ad un soggiorno più prolungato.

A disposizione degli ospiti un moderno edificio con vista sui monti, le 15 camere di cui dispone, offrono il massimo confort in ogni stagione.

B&B Podere Le Chiastre

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Loc. Chiastre 91
43042 Berceto (PR)
Mobile +39 335 8437381
E-Mail [email protected]
Web www.poderelechiastre.it

Ricavato dall’antico fienile e recentemente ristrutturato, il bed & breakfast mette a disposizione degli ospiti camere matrimoniali e triple con una grande sala da bagno in comune.

Possono soggiornare al Bed and Breakfast coppie, famiglie e gruppi fino a 10 persone.

Trascorrere una vacanza al podere Le Chiastre sicuramente vi ricarica le batterie: dimenticate il chiasso e gli odori della città.

Dormirete nel silenzio dei boschi, la strada è privata e non sentirete alcun rumore di automobili che transitano in prossimità del casale, in sottofondo solo i ghiri e altri animali notturni.

Lasciatevi avvolgere dalla frizzante aria dell’ appennino, respirate a fondo e concedetevi una vacanza rilassante e indimenticabile con i nostri prodotti, la nostra terra e la nostra accoglienza familiare.

Le nostre colazioni sono self-service a buffet: troverete in tavola prodotti genuini e biologici provenienti dalla nostra azienda agricola, frutta fresca, ottime confetture extra, deliziose torte fatte in casa, miele, burro, latte e uova di fattoria, yogurt e succhi di frutta e cereali.

Le grandi finestre,con doppi vetri, sono comuni in tutti gli ambienti e lasciano entrare la luce per tutta la durata del giorno.

Nel grande salone, che si affaccia sul giardino e sulla vallata, c’è la zona colazione e un angolo lettura e relax.

In primavera ed estate, la nostra abbondante e gustosa colazione viene servita, a richiesta, nel portico con vista panoramica.

Troverete inoltre il nostro piccolo e fornito “ufficio turistico”, con eventi, mappe e cartine della provincia di Parma e di Berceto.

Servizi :
– pernottamento in camere matrimoniali o triple con possibilità di aggiungere reti singole
– prima colazione genuina a buffet
– baby friendly : a disposizione lettino bambini, sedie, fasciatoio…
– pet welcome
– riordino e pulizie giornaliere
– zona living con angolo tv sat, musica e fornita libreria
– Punto informazione turistica
– vendita marmellate e prodotti tipici dell’Appennino
– sentieri trekking
– terrazza solarium con piscina
– Accessibilità diversamente abili

Agriturismo Cacavè

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Loc. Cacavè’, 142
43042 Fugazzolo Berceto (PR)
Mobile +39 331 5217941
Email: [email protected]
Web www.agriturismo-cacave.it

Benvenuti a Cacavè (da Ca’Cavè o Casa Cavè), il luogo ideale per le vostre vacanze nella pace dei boschi dell’Appennino parmense. L’agriturismo Cacavè è situato a soli 3 Km dal centro di Berceto (PR) e si trova a circa 1000m sul livello del mare in posizione panoramica.

La casa è un antico casolare perfettamente ristrutturato con 3 appartamenti termoautonomi, dotati individualmente di cucina, servizi igienici e televisione. L’agriturismo dispone poi di una zona comune costituita da salone e salotto di lettura.

Dalle finestre si gode di una meravigliosa vista sui prati della valle sottostante e, verso nord-ovest, sulla catena dell’Appennino parmense.
Fra l’amichevole assistenza dei responsabili e la pace e la bellezza del paesaggio, recupererete le energie tra rilassanti giornate di riposo, visite alle bellezze dei centri circostanti, passeggiate nei dintorni o, per i più allenati, vere e proprie gite lungo la fitta e ben segnata rete dei sentieri del CAI (Club Alpino Italiano) sulle montagne dell’Appennino Parmense e Tosco Emiliano.

In alternativa, è possibile raggiungere in un’ora circa la Riviera Ligure che dista 50Km dal casello autostradale di Berceto, o le meravigliose spiagge della Versilia, di poco pi distanti, per tornare poi in serata al fresco dei 1000m di Cacavè.

Eventi da non perdere

La stagione estiva è ricca di eventi di ogni genere dalle sagre di paese, alle fiere gastronomiche, agli eventi sportivi e culturali.

In autunno la fanno da protagonista i prodotti del territorio come il fungo, la castagna e da qualche tempo a questa parte anche il cioccolato.

L’inverno riserva sempre qualche sorpresa intorno al periodo di Natale con i mercatini che affollano le vie dei paesi. Il divertimento è assicurato per il Carnevale con le sue sfilate di carri allegorici e le serate danzanti nei locali della zona.

Con l’arrivo della primavera la valle è in trepida attesa per il Rally della Val Taro e per tanti eventi che preannunciano l’arrivo della bella stagione.

Ecco alcuni appuntamenti fissi della Val Taro:

ALBARETO

21 Giugno: Tortellata di San Giovanni (Boschetto)

Agosto: Festa in pigiama

15 Agosto: Sagra dell’Assunta

Settembre: Fiera del Fungo Porcino di Albareto

BEDONIA

Martedì Grasso: Sfilata di Carnevale

Aprile: Rally della Val Taro

Giugno: Maratonina dell’Alta Val Taro

Motoraduno memorial “Enrico Lusardi”

Luglio (seconda domenica): Festa della Madonna di S. Marco

Agosto: Sagra della trota

Selezione regionale del concorso Miss Italia

Ottobre: Autunnando di Valle in Valle

Novembre: Cioccolataro

BERCETO

16 Agosto: Fiera di San Rocco

29 Agosto: Madonna della Guardia

11 Settembre: Madonna delle Grazie

BORGO VAL DI TARO

Domeniche di Carnevale: Sfilata allegorica per le vie del paese

Febbraio: Festa degli Amor e degli Amori

Maggio: Festa del Prugnolo

Giornata Oasi WWF dei Ghirardi

Settembre: Sagra del fungo

Ottobre: Sagra della castagna

COMPIANO

Luglio: Madonna del Taro

Agosto: Festival dei girovaghi

Concerto di ferragosto

16 Agosto: Festa di San Rocco

Settembre: Fiera di San Terenziano

Premio letterario PEN Club

FORNOVO

Luglio-Agosto: Fornovo in fiera

SOLIGNANO

TERENZO

TORNOLO

VALMOZZOLA






Ristorante Il Bacher

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Ristorante Il Bacher
Fraz. Valbona – Loc. Cattaia, 63 43042 Berceto (PR)
Chiuso il mercoledì (estate sempre aperto)
120 coperti circa
Tel. (+39) 0525 62 90 93
Fax (+ 39) 0525 62 95 68

Il ristorante è posto a Berceto, nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano a metà strada tra La Spezia e Parma, in un boschetto di castagni in cui sorge un casale sapientemente ristrutturato.

Antonio D’addetta, padre e nonno dei titolari, aveva il sogno di vedere la sua famiglia unita in un’attività che potesse permettere ai figli di lavorare insieme con entusiasmo e di poter abitare a Berceto. E cosi’ oltre a fondare un’azienda di movimento terra dove ha impiegato i figli maschi, ha comprato parecchi anni fa il casolare del Bacher perché immaginava che le figlie e le nipoti potessero trasformarlo in un ristorante dove gustare i piatti tipici della zona riproducendo le ricette tradizionali, utilizzando materie frutto della nostra terra.

Il Bacher era un podere contadino che ai tempi dell’Ottocento – inizio Novecento – era abitato da una famiglia austriaca di cognome Bacher e da allora i vecchi del posto hanno cominciato a chiamare con questo nome la località. I campi erano coltivati a grano, fieno, sorgevano orti e alberi da frutto, tutto il necessario per la sussistenza della famiglia contadina e degli animali. Era presente una stalla che oggi corrisponde all’area del ristorante in cui sorge il bar, un fienile (sala di sotto) e l’abitazione dei mezzadri (piano di sopra). La parte del ristorante interna dove si trovano la cucina, le celle frigorifere, la cantina dei vini, l’area di lavorazione della pasta fresca e il magazzino sono state create successivamente. Il tetto di ardesia, le travi e i muri esterni sono originari e sono stati recuperati con anni di lavoro e sacrifici dai figli di Antonio D’addetta. Tutto è stato curato nei minimi particolari per avere l’eccellenza del territorio.

Il ristorante è aperto dal 2004, nel 2009 ha ricevuto il premio come ristorante dell’anno dall’Accademia Italiana Gastronomia Storica. La conduzione è famigliare, la sala è curata da Alessandra e Giovanni mentre la cucina è affidata a Gabriella D’Addetta a allo chef Francesco Ambrosini, Prefetto Emilia dell’Accademia suddetta.

La nostra zona è rinomata per i prodotti gastronomici e per la sua cucina di eccellenza che vanta prodotti come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino, il Fungo Porcino, il Maialino Nero nonché i vini tra i quali Lambrusco, Fortana e Malvasia.

Le materie prime provengono dal territorio, dai pascoli e dai boschi. I nostri raccoglitori conferiscono funghi freschi di ogni specie (funghi Porcini, Prugnoli, Galletti, Ovuli), tartufi (tartufo nero), frutti di bosco e castagne.

In particolare il Fungo Porcino è il re della cucina, Francesco e Gabriella scelgono i migliori e li trasformano in piatti unici, a partire dagli antipasti, primi piatti, zuppe, secondi e contorni. Come da tradizione, ogni giorno lavoriamo la sfoglia per creare a mano le paste ripiene come gli anolini, i tortelli di patate e di erbetta.

Tra i dolci tipici ricordiamo la ‘Spongata di Berceto’ (dolce natalizio) creato con un lungo procedimento che richiede mesi di preparazione. Lo stampo è di legno di noce inciso a mano dal falegname del paese. Anche i dolci derivati dalle castagne come il castagnaccio e la patona cotta nei testi su un letto di foglie di castagno, attirano molti gastronomi.

Passo della Cisa

Il Passo della Cisa è un valico appenninico situato ad un’altitudine di circa 1041 m s.l.m. tra le province di Parma e Massa-Carrara.
Esso separa l’Appennino ligure dall’Appennino tosco-emiliano e permette i collegamenti tra la bassa val di Taro e la Lunigiana.
Presso il valico della Cisa passano:
la SS 62 della Cisa, che collega Sarzana a Verona
l’Autostrada A15 (o Autocamionale della Cisa), che collega Parma alla Spezia mettendo in diretta comunicazione su strade ad alta velocità la Pianura padana con la Riviera ligure e la Versilia.

Passo della Cisa
Passo della Cisa

Data la sua particolare posizione e grazie al fatto che in inverno era uno dei pochi passi aperti sul crinale, storicamente fu oggetto di dispute per il controllo delle merci che vi transitavano, dirette al mare.
Al tempo dell’espansione romana verso le Gallie, fu probabilmente il passo che la via Emilia Scauri superava per aggirare l’Appennino ligure fino a Derthona (Tortona). La strada fu costruita dal censore Marco Emilio Scauro nel 109 a.C. Dopo Derthona ridiscendeva verso Vada Sabatia (Vado Ligure) dopo aver nuovamente superato l’Appennino ligure al Passo di Cadibona.
Nel XVI secolo segnava il confine tra il Ducato di Parma e Piacenza ed il Granducato di Toscana, dopo aver delimitato il confine fra le terre dei Longobardi e dei Bizantini.
Nel Medioevo era noto con il nome di Monte Bardone, celebre fra i pellegrini che, provenienti dal nord Italia e dalla Germania, percorrevano la via Francigena per recarsi a Roma. Si fermavano presso l’antico ospizio di Santa Maria, edificato poco prima dal valico con lo scopo di fornire ristoro ed alloggio ai viandanti.
In prossimità del passo, al termine di una ripida scalinata, si trova una chiesetta dedicata a Nostra Signora della Guardia. Iniziata nel 1919, fu benedetta il 16 luglio 1922, e dichiarata santuario il 29 agosto 1930. Da allora ogni 29 agosto, giorno dedicato a Nostra Signora della Guardia, molti fedeli si recano in pellegrinaggio verso questa chiesa, provenendo dalle province di Parma, Massa-Carrara, La Spezia, Piacenza e Genova. Nel 1965 fu scelta quale patrona degli sportivi di tutto il mondo.

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fonte Wikipedia

Corchia

La frazione di Corchia offre un raro esempio di nucleo medioevale quasi inalterato.

Uno, dieci, forse cento: archi, volte, finestrine ad arco. Tutti in sasso, tutti in pietra.

Anche sotto i piedi pietra e lastroni. Deliziose piazzette, tutte comunicanti; un’infinità di passaggi, di cunicoli, di viottoli.

Questa é Corchia, una frazione del Comune di Berceto.

In mezzo ad uno splendido vallone.

A meno di mezz’ora di auto da Borgotaro… Pietra, pietra e ancora pietra.

I pavimenti e i ciottolati sono unici: in nessun altro paese dell’Appennino ne ho trovati di così belli, di così finemente lavorati.

Archi ribassati e passaggi aerei, come solo qui si possono trovare.

Qualche portale, forse medioevale, ormai completamente assorbito dai muri.

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