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B&B La Vecchia Quercia

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Strada Spagnano, 29
43045 Fornovo Taro (PR)
Mobile +39 334 3545492
E-Mail [email protected]
Web www.beblavecchiaquercia.it

Il B&B La Vecchia Quercia è immerso nel verde della campagna silenziosa e rilassante del parmense, sul percorso della Via Francigena, a 5 minuti d’auto dall’uscita Autostradale A15 Parma – La Spezia.
Sorge sulle colline di Fornovo Taro in provincia di Parma città ricca d’arte, cultura e grandi eventi quali Festival Verdi e Cibus.
Fornovo è una località posta alla confluenza dei fiumi Taro e Ceno, punto di collegamento tra la pianura e il mare.

La sua peculiarità di luogo di transito e di scambio, l’ha reso protagonista di molteplici vicende; nel centro storico si trova il monumento più importante, la Pieve di S. Maria Assunta, sosta obbligata per i pellegrini che nel Medioevo iniziavano la salita verso Monte Bardone per arrivare poi fino a Roma.

Il B&B La Vecchia Quercia si trova in prossimità dalla Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Parma, a Fornovo si tiene ogni anno in autunno la sagra “Vini di Vignaioli”.

Disponiamo di un ampio giardino in cui d’estate serviamo colazioni continentali, con torte e pane casalingo, le nostre marmellate, frutta fresca di stagione e frittate con uova di giornata.

Offriamo inoltre verdure biologiche del nostro orto e salumi nostrani.
A 10 minuti d’auto si trova l’autodromo Riccardo Paletti di Varano Melegari.

Agriturismo Monte Prinzera

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Loc. Piazza di Mezzo, 19
43045 Sivizzano di Fornovo Taro (PR)
Tel. +39 0525 56504
Mobile +39 339 3028235
Fax +39 0525 56504
Web www.agriturismomonteprinzera.it

Su una dolce collina ai piedi del Monte Prinzera e tra le incantevoli vallate circostanti sorge, in un’antica borgata a 368m sul livello del mare, l’Agriturismo “Monte Prinzera”.

L’Agriturismo offre ai suoi ospiti un piacevole soggiorno nell’affascinante atmosfera del Casale appena ristrutturato, dove la cordialità e la professionalità si andranno ad unire ed intersecare al richiamo di sapori antichi con piatti tipici e della cultura contadina.

Se si desiderano poi delle vacanze riposanti a contatto con la natura con la possibilità di interessanti escursioni nel verde della campagna tra i nostri olivi e i boschi circostanti, a poca distanza dall’ Agriturismo vi aspetta la riserva naturale del Monte Prinzera. Riuscire a rendere, tramite le parole scritte, la bellezza di un paesaggio quasi incontaminato come quello della Riserva Naturale non e’ cosa semplice ne’, sicuramente, si renderebbe giustizia al cangiante e variopinto ambiente che fa da cornice al nostro Agriturismo.

La presenza infatti di molteplici specie vegetali ed animali rende questa terra unica nel suo genere, capace di offrire forti sensazioni, di accogliere a braccia aperte, tra arbusti, rovi, calanchi e piccole praterie l’agronomo e l’ornitologo, il geologo ed il botanico, il naturalista ed il semplice turista.

Oasi WWF dei Ghirardi

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Informazioni: 349-7736093
E-mail: [email protected]
Web: www.oasighirardi.org

L’oasi dei Ghirardi si estende nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto per una superficie complessiva di 640 ettari. A circa sessanta chilometri dalla città di Parma (8 dal centro di Borgotaro), l’Oasi dei Ghirardi racchiude buona parte degli ambienti della media montagna appenninica. L’Oasi tutela un tassello di Appennino sopravvissuto al tempo e rimasto “come una volta”. A mosaico vi si incastrano vari ambienti: prati, arbusteti, querceti, altri boschi misti, rocce, calanchi, greti fluviali, stagni, pascoli, brughiere. Questa diversità ecologica permette una concentrazione di specie animali e vegetali superiore a quelle delle zone circostanti, facendone un luogo ideale in cui affiancare ricerca scientifica e didattica ambientale.
Numerosi sono gli esemplari monumentali di rovere, farnia e quercia. Grazie alla presenza di ambienti tanto diversificati, è possibile trovare specie tipiche dei climi freddi, come il faggio e le genziane e specie mediterranee, come l’erica arborea. Questa varietà di paesaggi naturali favorisce lo sviluppo di una flora ricca ed interessante, a cominciare dalle 33 specie di orchidee selvatiche, a cui si aggiungono altre piante preziose come il Giglio di S. Giovanni, la Genziana cruciata, il Croco, il Campanellino, la Scilla bifolia, il Dente di cane. Tra le specie arboree si incontra una vera rarità: il Melo fiorentino, che cresce nei radi boschi di cerro. A testimonianza delle foreste di un tempo, si incontrano grandi esemplari di quercia.

Oasi dei Ghirardi
Oasi dei Ghirardi

L’Oasi costituisce un rifugio sicuro per moltissimi animali, ed anche per essi la varietà ambientale costituisce un fattore di diversificazione, cosicchè, a pochi metri dal nido della Beccaccia troviamo il tunnel scavato dal mediterraneo Gruccione. Per l’abbondanza di prede, assai difusi sono alcuni rapaci diurni, come il Falco pellegrino e il Falco Smeriglio, che appaiano generalmente nella Valtaro in inverno. Le specie di Falco che invece vi nidificano sono il Gheppio, cacciatore di lucertole e roditori, che, in zone rocciose, va ad occupare vecchi nidi di cornacchia e torri o casolari abbandonati, e il Lodolaio, predatore in volo di piccoli uccelli e libellule, che costruisce il nido in quelli abbandonati dai corvidi lungo fiumi e torrenti. Tra gli altri uccelli vi sono assioli, picchi, upupe e anche qualche brigata di Starna. Tra i mammiferi, numerosi sono i cinghiali, i daini e i caprioli e, più difficili da osservare, il Ghiro, la Volpe, il Tasso, la Faina, la Puzzola e la Donnola. Anche il piccolo Scoiattolo vi trova habitat ideale e di recente ha fatto la sua comparsa anche l’Istrice. Tra gli anfibi si annoverano il Tritone crestato, il Tritone comune, la Rana italica, e tra i pesci il Ghiozzo padano.

Oltre al centro visite, punto di accoglienza per chi giunge all’Oasi, sono stati allestiti un Orto Botanico dedicato alle specie della valle del Taro, un Birdgarden (giardino per gli uccelli), dove vengono organizzate mangiatoie e piantati arbusti ricchi di bacche e due aree faunistiche dedicate alla Starna e al Capriolo. Dal centro visite parte un Percorso Natura, che si snoda per circa 3 Km, toccando quasi tutti gli ambienti principali e gli angoli più suggestivi dell’Oasi.

La domenica, dalle ore 10 alle ore 17 (18 ora legale), è aperto al pubblico il Centro Visite in località Pradelle, tra Brunelli e Porcigatone (Borgotaro), con un percorso attrezzato (anello di 1200 m circa) dedicato alla flora arborea dell’Appennino, presentata con cartelli illustrati.

Ogni giorno l’Oasi è visitabile liberamente a piedi accedendo da Costa dei Rossi (Albareto) o Porcigatone (Borgotaro)

fonte www.parchi.parma.it

Luoghi della Val Taro

Per le sue peculiarità ambientali e la strategica posizione geografica, la Val Taro può considerarsi a buon diritto una delle innumerevoli destinazioni turistiche dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Gioca sicuramente a favore di quest’area la vicinanza col mare (in un’ora circa si raggiunge la Riviera Ligure) e con città come Parma e La Spezia. Ma non è tutto, la Val Taro è un’area rurale con un paesaggio prevalentemente montano caratterizzato da cime che arrivano a 1810 metri di altitudine come il Monte Maggiorasca, da fiumi e torrenti, foreste di faggi, querce e pinete, ecc…

Insomma, un paesaggio tipicamente appenninico ricco di una rigogliosa e variegata vegetazione e di una ricca fauna, dallo scoiattolo alla volpe al cinghiale, ecc…

Monte Penna
Monte Penna

Il fiume Taro (135 km) è uno dei protagonisti assoluti della valle. Con il suo corso torrentizio e le sue acque ancora incontaminate, è sicuramente una delle attrazioni principali della zona. Lungo di esso è possibile osservare aironi cinerini, nitticore, garzette e di rado l’airone rosso. Le acque del Taro ospitano inoltre la pregiata trota fario che è anche diventata un piatto tipico della zona.

L’esigenza di tutelare le bellezze paesaggistiche di quest’area ha portato alla creazione di vari parchi come il Parco Taro, che si estende da Ponte Taro a Fornovo, la Riserva Regionale dei Ghirardi, la cui superficie si estende nei comuni di Albareto e Borgo Val di Taro, la Riserva Regionale Monte Prinzera (736 m) e la Foresta del Monte Penna (1735 m).

Anche i borghi che fanno parte della Val Taro non mancano di offrire attrattive di ogni genere. Molto spesso anche la frazione più isolata può infatti rivelare bellezze che meritano di essere visitate.

Comuni della Val Taro:

  • Albareto
  • Bedonia
  • Berceto
  • Borgo Val di Taro
  • Compiano
  • Fornovo
  • Solignano
  • Terenzo
  • Tornolo
  • Valmozzola